RECENSIONI

Lucio Piovaschi Professione Misantropo

Elia Cristofoli, in arte SOLINGO, nato a Isola della Scala il 14 marzo 1978
Il suo primo libro: Lucio Piovaschi, professione misantropo
I° edizione anno 2018
222 pagine legatura in brossura
Casa editrice: Vertigo 
Prezzo € 14,50

RECENSIONE

Romanzo ambientato nei borghi veronesi, principalmente negli anni ’90, con sfumature contemporanee, seguendo una produzione letteraria popolare contraddistinta da una ricerca esasperata e del sensazionale.
Solo tre giorni per insorgere a degli eventi che cambieranno la sorte di ognuno dei personaggi.
Miscela di meccanismi tra ideologie particolari, idee squadriste, staliniste, una politica di sottile ironia, che ancora oggi rispecchia molto quegli anni, ma che si ripeterà senz’altro in futuro.
Una penna scorrevole, che si insidia tra alcool, stupefacenti, violenza e redenzione, una commistione di ironia esilarante con qualche conversazione in dialetto veronese, vicina il più possibile alla realtà dell’idioma quotidiano.
Un gruppo di ragazzi che ne combinano davvero di ogni sorta. Vastissimo ventaglio di eventi proferiti tutti insieme, senza controllo e fuori misura.
Lucio Piovaschi, personaggio burbero, violento per ottenere rispetto ma, in alcune circostanze, buono. Lo contraddistingue il suo parlato privo di congiuntivi, puntualmente corretti dal suo amico Auschwitz, talmente ostinato da avere un disturbo ossessivo nella lettura, da far correre gli occhi su qualsiasi cosa gli capiti sotto mano. Plurilaureato, ma costretto a lavorare al McDonald’s.
Particola, 22 anni, chierichetto affezionatissimo e devoto a Lucio per essere stato salvato, tenta di sdebitarsi offrendogli birre di continuo.
Nello, naziskin ed eroe.
Otto e Aquaman, amici solo per il loro stesso vizio, tossici probabilmente già morti anni fa, ma l’eroina impediva loro di ricordarselo.
Infine Il Partigiano, ex legionario comunista.
Ragazzi contraddistinti da un carattere particolare, ma chi non ha un elemento che ci differenzia? Senz’altro trasmette al lettore la poca diversità da ieri a oggi, una storia che ciclicamente si ripete, ma anche che non importa con chi stai, ma come ci stai!

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